Paesaggi Educativi

FINALITÀ
Formare comunità educanti per favorire la creazione di comunità attive basate sulla convivialità delle differenze!
“L’Associazione Paesaggi Educativi è nata nel 1999, per permettere agli insegnanti che ne facevano parte di condividere esperienze quotidiane del loro fare scuola e consentire ad altri colleghi di comunicare, far conoscere risultati positivi, mettendo in comune strategie e risultati. In un intreccio interessante, ma mai pretestuoso, tra didattica/sperimentazione/pedagogia, l’Associazione ha accolto in una rivista la documentazione d’insegnanti generosi e appassionati che, mostrando le loro attività, avevano cura di far conoscere le voci dei loro studenti. Voci di bambini, dialoghi costruttivi tra bambini e tra questi e l’insegnante: al centro di tutto chi apprende e chi insegna”
LE NOSTRE RADICI di Gabriella Giornelli e Bruno Miorali
a) Il nucleo storico dell’Associazione, pedagogicamente, si è formato nella facoltà di Pedagogia Speciale dell’Università di Bologna, in un gruppo di ricerca condotto da Andrea Canevaro, denominato P.I.A. L’acronimo ha conosciuto due versioni: una è “Potenziali Individuali di Apprendimento”, l’altra “Pedagogia Istituzionale degli Apprendimenti”, ma sta comunque ad indicare sia l’attenzione verso le didattiche inclusive e collaborative, sia la valorizzazione di percorsi scolastici personalizzati. (Pubblicazioni importanti: Andrea Canevaro e Maria Grazia Berlini “Potenziali individuali di apprendimento” La Nuova Italia, Firenze 1996; Severi Vittorio“Insegnamento e apprendimento in difficoltà”, Utet, Torino 1995; Zanelli Paolo “Uno sfondo per integrare”, Cappelli, Bologna 1986.)
b) Per tutti gli anni ’90, centinaia di insegnanti si ritrovarono a Villamarina di Cesenatico, l’ultima settimana di fine agosto, per partecipare ai seminari tematici proposto dal gruppo P.I.A.: dalla relazione bambini e adulti alle ”altre aule”, dall’educazione all’appartenenza all’apprendere ad apprendere.
c) Alcuni componenti del gruppo hanno dato poi vita ad una ricerca ulteriore, guidata da Paolo Perticari, sulla “pedagogia costruttivista” che si esprime attraverso una didattica conversazionale, sia su percorsi individuali che cooperativi. Opera più importante: Paolo Perticari “Attesi Imprevisti”, Bollati Boringhieri, Torino 1996.
d) Sempre nel 1996 inizia la collaborazione fra gruppo P.I.A. e il Centro Ricerca Educativa mantovano, che porta all’organizzazione del seminario “Valutiamo o Svalutiamo, la qualità dei servizi educativi” presso il Centro Socio-educativo di Suzzara.
Opere principali: Ezio Compagnoni e Maria Zirilli “Relazione e comunicazione nel linguaggio infantile”, Mursia, Milano 1993. Atti del convegno sui gruppi di dialogo “Per una civiltà dell’empatia nella scuola”. A cura di Bruno Miorali, Università Verde 2016.
e) Alla fine degli anni ’90, alcuni del gruppo si ritrovano al CDE (Centro di Documentazione Educativa) di Cesena insieme a Giancarlo Zavalloni, testimoniando con la propria documentazione una didattica innovativa, inclusiva, che sa realizzare percorsi personalizzati e accoglie le diversità come ricchezza. In quel contesto fonda l’Associazione “Paesaggi Educativi” e la rivista che porta lo stesso nome (1999).
f) Grazie all’attività formativa sviluppata per il Centro Documentazione Educativa si sviluppa una rete di collaboratori territoriali che porta la rivista Paesaggi Educativi ad una diffusione nazionale; nel 2022, la rivista ripropone e rilancia le buone pratiche e i contenuti del “Movimento per l’autoriforma” quale iniziativa che mira a cambiare la scuola dal basso.
g) In quest’ultimo decennio, abbiamo tessuto relazioni con il mondo eco-solidale: con gli ecoistituti e con le associazioni dei familiari delle persone con fragilità; è da queste prospettive che vogliamo ripartire per costruire un progetto educativo inclusivo.
h) Oggi, intendiamo contribuire con il nostro patrimonio culturale alla vita di un movimento educativo plurale che sappia andare oltre l’inclusione, nella prospettiva di una reciproca accoglienza di tutte le differenze “Nell’idea dell’autoriforma si privilegia un pensarein presenza da cui ciascuna, ciascuno si potenzia tramite il pensiero dell’altro, dell’altra” (Vita Cosentino).
Il GRUPPO
CONSIGLIO DIRETTIVO
Gabriella Giornelli – presidente
Bruno Miorali – vicepresidente
Antonietta Bazocchi – segretaria
Cinzia Morea – consigliere
Pietro Sacchelli – consigliere
GRUPPO REDAZIONALE
Mariangela Angeloni, Dimitris Argiropoulos, Ilaria Balasini,Gianna Beltrame, Francesca Bianchi, Maria Grazia Berlini, Paola Castellani, Enrica Dondero, Gabriella Giornelli,Daniela Guardigni, Antonietta Lelario, Ilia Meneghin, Bruno Miorali, Resy Molon, Cinzia Morea, Anna Ravelli, Pietro Sacchelli
