FORMAZIONE ESTATE 2019 - SCUOLA DI CITTADINANZA INTERCULTURALE

CAROVANA CIVICA

Incontrarsi per rigenerarsi insieme, per programmare poi nuove azioni di collaborazione.

 

Enrico Galiano

Insegnante e scrittore, ha creato la web serie “Cose da prof” (10 milioni di views). Il segreto di un buon insegnante per lui è ascoltare: "Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti" Lo scrittore, che vive ogni giorno con i ragazzi e li conosce bene, sottolinea la bellezza e la positività degli adolescenti, con l’intento di dare voce a quella forza e a quel coraggio che troppo spesso non vengono accolti. Autore di libri che parlano di giovanissimi e che a loro piacciono: “Eppure cadiamo felici”, “Tutta la vita che vuoi”, “Più forte di un addio”. La sua presenza testimonia la positività del suo essere insegnante e l’ironia che contraddistingue la sua azione educativa/didattica. 

Marianella Sclavi 

Ha insegnato Etnografia urbana al Politecnico di Milano. Esperta di Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti, è tuttora molto attiva come facilitatrice di metodologie partecipative e processi decisionali e inclusivi. È autrice di molti libri tra i quali “Arte di ascoltare e mondi possibili”, “La signora va nel Bronx”, “A una spanna da terra”, “Ciao mamma vado in Cina” e come coautrice di “Confronto creativo”, “Avventure urbane: progettare la città con gli abitanti”, “La scuola e l’arte di ascoltare”. Presenza continua a San Giovanni, con il tema del suo intervento testimonia la sua esperienza diretta di sinergie civiche sul territorio nazionale. 

Gabriella Giornelli

Ex insegnante di lettere, pedagogista, ricercatrice e formatrice, collabora con il CDE del Comune di Cesena e svolge attività di ricerca- azione in diverse scuole del territorio Cesenate. È co- fondatrice della rivista Paesaggi Educativi ed è Presidente dell’Associazione che porta il suo nome. Ha scritto alcuni capitoli inclusi nel libro di Paolo Perticari “Attesi Imprevisti” ed è coautrice di “Educazione linguistica interculturale” e di “La scuola e l’arte di ascoltare”.

Lorella Carimali

Docente di matematica e fisica al liceo scientifico 'Vittorio Veneto' di Milano, è stata candi- data al Global Teacher Prize, il premio Nobel per l'insegnamento (selezionata tra i 50 migliori docenti al mondo, scelti tra più di 40 mila candidati di 173 Paesi) e nominata dalla Varkey Foundation ambasciatrice del suo modello didattico nel mondo. Ecco cosa dice di sé: << …Tutta la mia vita da insegnante è stata una lotta agli stereotipi sulla matematica e per questo ho pensato e sperimentato un metodo di insegnamento che permettesse di sconfiggerli e ho scritto un romanzo “La radice quadrata della vita” che vuole abbattere questi muri, mostrando come nel “mondo dei numeri” si possa trovare la chiave per la propria felicità. La matematica è creatività, è spirito libero. Non voglio più sentire frasi di questo tipo: “la matematica non è questione da ragazze”, “le donne hanno una scarsa attitudine per la scienza e la matematica”!>>

Damiano Folli

Provateci voi, a insegnare la matematica e le scienze ai ragazzi di oggi... Damiano lo fa ogni giorno con una passione straordinaria, e metodi tutti suoi. Ecco così la geometria spiegata ai ragazzi in palestra, attraverso esercizi di ginnastica e performance teatrali. E l’approccio nei calcoli matematici insegnato anche con videogame e giochi di ruolo. Così Folli si è conquistato il posto di finalista alla prima.

Pietro Sacchelli, Mariangela Angeloni, Giulia Tonarelli

La loro presenza testimonia una collaborazione unica nella Scuola Primaria. Sacchelli applica la metacognizione in modo assiduo da oltre venti anni nell'insegnamento dell'italiano, della storia e dell'educazione all'immagine insieme alla sua collega di classe, Mariangela Angeloni, che applica la medesima metodologia nell'ambito della matematica, della geometria e delle scienze. I risultati ottenuti sono inequivocabili sul piano del rendimento scolastico. Nel 2011 nel loro Circolo Didattico si è realizzata una sperimentazione triennale sulla metacognizione con un valutatore esterno con due classi sperimentali del loro plesso (4^ e 5^) e due di controllo (4^ e 5^ di un'altra scuola) da cui sono emerse differenze qualitative a favore delle prime soprattutto sul piano dell'attenzione, della riflessione e della comprensione. Lo studio è stato oggetto di una tesi di laurea discussa nel 2012 all'Università di Firenze da una studentessa, Giulia Tonarelli che ha vinto il primo premio Nazionale "Valentina Favretti" indetto dall'Associazione Italiana Maestri Cattolici (A.I.M.C.) con la motivazione di "tesi più inno- vativa per il miglioramento dell’apprendimento con le persone svantaggiate". Giulia ora lavora nello stesso

Teresa Lapis

Docente di diritto ed economia nelle scuole superiori in particolare di cittadinanza e Costituzione, relazioni internazionali, legislazione turistica ed economia politica. Giurista esperta in diritti umani ha approfondito i temi del dialogo tra i saperi in riferimento al paradigma dello sviluppo sostenibile legato alla cittadinanza globale con particolare attenzione alle questioni di genere. Dottorata in urbanistica sul dialogo dei sa- peri, ha insegnato 30 anni allo Iuav occupandosi di tutela dei beni culturali e del paesaggio. Ha fatto esperienza nei paesi della cooperazione sui diritti umani sui temi della violenza domestica contro i minori e le donne in Africa, esperienza che sta usando come referente del bullismo e cyber bullismo nella sua scuola avendo lavorato in supporto delle polizie rurali. Difensore civico per 10 anni, ha scambiato le ipotesi degli istituti di partecipazione in una missione per la Ue in Astrakan dove come esperta in diritti umani si è occupata di advisoring, rule of law e democratizzazione nella prospettiva europea.

 Dimitris Argiropoulos

Docente di Pedagogia Speciale all’Università di Parma, per il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle imprese culturali. Educatore, si occupa di pedagogia della marginalità e delle emergenze, particolarmente interessato ai contesti della marginalità estrema relativamente alle migrazioni, alla profuganza e alle minoranze etniche. Ha condotto ricerche riguardanti le condizioni di vita e la riduzione della partecipazione e delle attività dei rom in situazione residenziali di campi “nomadi” e ha indagato il rapporto tra immigrazione e disabilità. Attivista e membro della Fondazione Romanì, ne coordina il Comitato Scientifico, ed è coinvolto in attività di cooperazione educativa internazionale. Si occupa di schiavizzazione e traffico di esseri umani e si interessa della formazione degli Educatori di Strada.