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 “Soluzioni inaspettate nascono a volte per caso. "Come si può rendere partecipi gli altri del nostro lavoro?" "Documentando" è stata la risposta ed è nata la rivista

"I ricordi si conservano nell'immaginario del futuro
A. De La Garanderie

ISI L2, una sigla che traduce  Inclusione Studenti Immigrati –L2, è il titolo di un progetto che ha una forte valenza inclusiva, innovativa, pedagogica e didattica.Il  sottotitolo Sussidi didattici online rivolti ad allievi stranieri a rischio di dispersione scolastica   esplicita  il contenuto progettuale.  

Il  progetto ISI, promosso da ASPHI in collaborazione con cooperativa ANASTASIS e sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, è stato proposto ed avviato nell’anno scolastico 2011 presso il nostro Istituto Comprensivo di San Pietro in Vincoli, in provincia di Ravenna, con  l’adesione volontaria di undici insegnanti di scuola secondaria di primo grado appartenenti all’area umanistica e scientifica e coordinati dalla responsabile psicopedagogica del gruppo di lavoro sull’intercultura dell’Istituto.

Tale  proposta sperimentale ha l’intento di affrontare aspetti delle difficoltà comunicative e linguistiche dei nostri studenti con l’utilizzo di nuove tecnologie, una piattaforma tecnologia, per intervenire sulla lingua dello studio, favorendo al tempo stesso l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda.

 Nel progetto iniziale si legge:

Nell’inserimento degli alunni figli di migranti nella scuola italiana, a disattendere fasi e tempi di acquisizione così come descritti, concorrono:

  • · la scarsa organizzazione della scuola rispetto a progettualità di corsi a lungo termine;

  • · la mancanza di una formazione glottodidattica diffusa tra gli insegnanti;

  • · una tendenza assimilatoria in quanto tutto avviene in italiano;

  • · l’implicita richiesta di raggiungere gli stessi livelli di competenza dei compagni italofoni nel più breve tempo possibile

Apprendere contenuti di studio in lingua straniera comporta infatti difficoltà specifiche, riconducibili da un lato ad aspetti cognitivi, dall'altro alle peculiarità dei linguaggi disciplinari.

L'apprendente straniero concentrato nella codifica, elaborazione e rielaborazione linguistica del discorso in lingua italiana– sia nella comprensione che nella produzione, sia scritta che orale – è ostacolato nell'elaborazione dei contenuti disciplinari. La lingua con cui si confronta nello studio, inoltre, rappresenta una varietà socio-linguistica specialistica, con caratteristiche morfosintattiche, lessicali, pragmatiche e testuali proprie e lontane da quelle delle varietà linguistiche dell'uso quotidiano; caratteristiche, si noti, che rappresentano una difficoltà anche per una parte degli allievi italiani

 OBIETTIVI DEL PROGETTO visualizza le mappe di Cristina Manfredini

Due sono i protagonisti attivi della piattaforma tecnologica: i docenti e gli alunni… non solo i ragazzi stranieri, anche coloro che presentano problemi di carattere comunicativo, spesso appartenenti a un contesto sociale debole sul piano linguistico.  

INSEGNANTI

STUDENTI

1.Fornire uno strumento adattabile, semplice, incrementale, che consenta agli insegnanti di produrre sussidi didattici online e interattivi per gli allievi. ( livello di competenza da A2 a B1 del Quadro Comune Europeo)

 2.Proporre agli insegnanti una metodologia per l’insegnamento dell’italiano L2 nello studio e per la facilitazione dell’insegnamento disciplinare.

3.Favorire la creazione di una comunità di insegnanti che utilizzino  la piattaforma comune per la creazione di un archivio e di strumenti didattici condivisi

1.Sviluppare le capacità di comprensione di testi ed orali attraverso un percorso didattico

 (italiano  L2)

 2.Favorire lo studio e l’acquisizione di contenuti disciplinari (curricola scolastici)

 3.Sviluppare strategie per l’autonomia sia nella comprensione di testi in L2, sia nello studio

Per noi insegnanti l’adesione è stata un’ulteriore sfida alla ricerca di percorsi didattici rispondenti ai bisogni linguistici degli studenti, un’ altra tessera da inserire nel quadro di un  mosaico in progressivo ampliamento e continua trasformazione, che caratterizza  la nostra progettualità di istituto dell’inclusione degli alunni stranieri e … non solo.

  ISI L2 e “ACCOGLIERE  e  CRESCERE INSIEME”

 “ACCOGLIERE  e  CRESCERE INSIEME : un viaggio in continuità dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e quindi alla secondaria di primo grado” è il titolo del nostro progetto intercultura di istituto, un percorso aperto  che da diversi anni portiamo avanti con l’intenzione di agire su alcuni grandi obiettivi :la valorizzazione della lingua e della cultura d’appartenenza dei nostri studenti migranti, l’arricchimento della competenza linguistica con il coinvolgimento attivo e partecipativo dei canali comunicativi alternativi alla lingua, lo sviluppo dell’autostima e della motivazione all’apprendimento.

Con quale scopo?

 Sapere comunicare, interagire nel gruppo per PROMUOVERE l’apprendimento, la  partecipazione sociale e la risorsa interculturale.

 Il quadro di riferimento: nuclei e parole-chiave

ACCOGLIERE e ASCOLTARE

Una scuola accogliente non è solo una scuola che il primo giorno espone il cartello “benvenuto”.

Non è solo quella che organizza l’arrivo in classe e che predispone eventualmente anche una “festicciola”.

Una scuola accogliente è soprattutto una scuola che pratica l’ascolto di bisogni, di esigenze spesso sommerse che gli studenti migranti molto spesso  non sanno esprimere a parole

Sta a noi affinare la capacità di ascolto per leggere questi bisogni inespressi e “ i silenzi”.

IL PATTO FORMATIVO

Ispirandoci ad un modello costruttivista della formazione riteniamo che chi apprende, sia esso bambino o adulto, debba costruire concretamente il proprio sapere.

L’insegnamento non consiste nella trasmissione di nozioni e concetti dal docente all’apprendente, ma una situazione dinamica dove il docente guida l’apprendente a ri-scoprire l’oggetto della conoscenza, dove l’obiettivo formativo è esposto, compreso e condiviso, la conoscenza viene sperimentata in alternativa a quella letta o detta,  per poi essere verificata ed argomentata. In tale contesto si attiva la  competenza operativa, comunicativa e trasformativa

IL LABORATORIO

Scuola “officina” e  “laboratorio”  dove  l’alunno possa costruire, creare attivamente , indagare..

(J. Dewey, Scuola e società) 

"luogo dell’apprendere"  per sviluppare e consolidare positivi comportamenti comunicativi e relazionali con l’uso di strumenti “multiculturali”.

 …Procedere oltre il libro di testo con la biblioteca di classe e la costruzione di strumenti e la documentazione di esperienze

L’itinerario della “Cooperazione educativa”               (Bruno Ciari, Mario Lodi, Don Milani….)

LA SFIDA

è quella dell’uso dei linguaggi universali per un apprendimento linguistico di qualità.

L’apprendimento di una lingua segue un percorso temporale che non si può abbreviare, ma si può rendere di qualità: l’intervento puramente didattico-tecnico-ammaestramento non rinforza l’apprendimento.

Solo con un corretto APPROCCIO NEURO-PSICOLOGICO  e con l’utilizzo di LINGUAGGI ALTERNATIVI, nuovi, multimediali, la didattica ludica, si raggiunge l’obiettivo.

LA SFIDA: ACCOGLIERE E CRESCERE INSIEME, il viaggio continua …ed  integra  l’esperienza  dentro  la  scuola  con  le  nuove  risorse  territoriali di  ricerca  sperimentale:  ISI L2

Lo sviluppo progettuale a scuola si è articolato con le seguenti fasi:

 Periodo aprile-giugno 2011

 Attività di formazione di base per i docenti, condotta dalla Prof. Fernanda Minuz per studiare ed analizzare:

  • -         la conoscenza delle competenze linguistico- comunicative di livello A2 – B1, in relazione ai  linguaggi disciplinari;

  • -         la competenza linguistica, lessicale e grammaticale, la terminologia e le strutture morfo-sintattiche;

  • -         la metodologia della costruzione delle unità didattiche dei moduli per la piattaforma tecnologica, con particolare attenzione all’impostazione i livelli linguistici;

  • -         la presentazione degli strumenti per costruire i sillabi;

  • -         la differenziazione di livelli operativi di tipo linguistico:lettura, comprensione e rielaborazione di un testo disciplinare.

La Professoressa ha accompagnato gli insegnanti ad una riflessione sui fondamenti teorici di ed ha fornito strumenti per conseguire competenze e strategie utili per la semplificazione dei contenuti.

 Dal libro di testo alla costruzione del modulo

La prof. Minuz ha introdotto un’analisi dei libri di testo di classe, in relazione alla lingua dello studio ed ha supportato gli insegnanti a fare un’analisi “scientifica” della lingua dello studio e dei problemi che possono subentrare per l’apprendimento.

L’attività di formazione ha permesso di  evidenziare “gli ostacoli” che possono incontrare gli studenti, e non solo stranieri; sono state individuate le difficoltà di ordine concettuale, testuale, lessicale, sintattico e quelle più implicite rapportabili a presupposti di carattere culturale insite soprattutto nelle discipline umanistiche (preconoscenze,  punti di vista…)

L’ analisi delle difficoltà ha avviato il lavoro di semplificazione dei  materiali di studio.

Per la costruzione dei moduli si è proceduto col criterio della scelta:  due aree disciplinari, umanistica e scientifica, scelta dei temi  da sviluppare  su due livelli linguistici A2 e B1 del Quadro Comune Europeo.

Sono  poi stati individuati ed introdotti gli  elementi linguistici essenziali del linguaggio specifico di una disciplina.

I moduli  hanno la funzione di :

  • -         favorire l’apprendimento del contenuto disciplinare

  • -         incrementare la conoscenza della lingua italiana per lo studio

  • -         stimolare progressivamente una maggiore autonomia dello studente nei confronti dell’apprendimento delle discipline  in italiano.

 

Operativamente si  è proceduto con la scannerizzazione  delle parti scelte dai libri di testo con salvataggio in formato PDF, selezionare  le parti essenziali del testo e rielaborazione del testo secondo i livelli linguistici prescelti.

I temi scelti

area umanistica

Area scientifica

Napoleone

La terra si muove. I movimenti della terra

La prima rivoluzione industriale

La struttura interna della terra

Giacomo Leopardi

Le rocce

La rivoluzione francese

La nutrizione

  Periodo settembre- novembre 2011

 Presentazione della piattaforma

Andrea Pegoretti[5], autore della piattaforma, ha presentato ai docenti in forma interattiva, la piattaforma tecnologica che ha  un duplice utilizzo:

  • -          profilo insegnante:sistema autore per inserire le unità didattiche da parte dei docenti

  • -     profilo studente:strumento di studio per gli studenti

 

Inserimento delle unità d’apprendimento nella piattaforma

In laboratorio di informatica gli insegnanti, col supporto  di Mauro Fini e Cristina Manfredini[6], si sono organizzati per gruppi disciplinari distinti ( area scientifica ed area umanistica ) ed hanno iniziato ad  inserire in via sperimentale i moduli all’interno della piattaforma tecnologica online.

Il modulo è stato costruito secondo criteri  precisi forniti dalla prof. Minuz:

    1. input motivazionale che avvicina l’argomento all’esperienza dello studente; la domanda “problematica”che rimanda al contenuto, per stimolare la curiosità;

    2. moduli molto brevi che contengano informazioni chiare, essenziali, che rispecchiano la ridondanza informativa;

    3. utilizzo di altre forme comunicative non appartenenti alla scuola, ma del mondo di internet, materiale motivante per lo studente e vicino al suo contesto comunicativo quotidiano;

    4. immediata verifica della comprensione del concetto

    5. proposta dell’esercizio come rinforzo

    6. sistema di verifica e autoverifica da parte dello studente e del docente

La collaborazione e la supervisione è proseguita a distanza sotto forma di comunicazione di  rete telematica fra scuola, ASPHI,  Prof. Minuz ed ANASTASIS; questo sistema comunicativo ha permesso di costruire gradualmente i moduli didattici in forma corretta dal punto di vista della comprensione e della fruizione didattica da parte degli studenti. La revisione continua delle strutture dei moduli ha avuto un’importante ripercussione  sulla  personalizzazione  dell’impianto tecnico della piattaforma tecnologica, trasformandola  gradualmente in uno strumento a misura dei bisogni dell’utenza scolastica.

  ATTIVITÀ DI SPERIMENTAZIONE: GLI STUDENTI NEL LABORATORIO LINGUISTICO L2

I moduli, scelti fra i contenuti disciplinari svolti nelle classi seconde e terze, sono stati realizzati per:

1. Facilitare, per studenti migranti, lo studio dei contenuti disciplinari, rispettando le loro competenze linguistiche. Le unità d’apprendimento, che contengono diverse forme di comunicazione, iconica, testuale, multimediale, sono state sperimentate nel laboratorio linguistico L2, un contesto didattico-operativo dove sono impegnati gruppi di alunni multilingue – plurilivello, coordinati da uno o due docenti.

2. Organizzare moduli facilitati, motivanti e mirati alla sensibilizzazione della lingua specifica della disciplina, come  attività preparatorie e propedeutiche all’esame di stato per gli alunni stranieri di classe terza. I  contenuti disciplinari presentati, elaborati e manipolati con esercitazioni pratiche da parte degli studenti  sono stati oggetto di studio finalizzato alla pianificazione del colloquio interdisciplinare.

Queste attività didattiche che vengono  svolte sulla piattaforma ISI, ad oggi  interessano azioni di:

  • - prima accoglienza

  • - insegnamento dell’italiano L2  in laboratorio linguistico, con la collaborazione del mediatore linguistico

  • - laboratorio interculturale

  • - laboratorio multilingue - plurilivello costituito da gruppi misti di alunni stranieri ed italofoni

  • - attività inerenti la lingua dello studio per diversi studenti della scuola secondaria di 1^ grado

  • - attività di preparazione per l’esame di stato, in collaborazione con il mediatore linguistico.

 SVILUPPI DEL PROGETTO

Il progetto è  diventato oggetto di ricercazione del gruppo di lavoro sull’intercultura dell’ Istituto (docenti referenti dei plessi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria): noi insegnanti, avvalendoci dei… NOSTRI LUOGHI COMUNI che spesso “incontriamo fra le mura delle classi” abbiamo fatto alcune riflessioni sulla PIATTAFORMA ISI.

La  piattaforma tecnologica (strumenti e moduli didattici) che si esplicita con il percorso didattico si colloca nell’ambito di una  complessità positiva che abbraccia il campo educativo, culturale: si apre  ad una dimensione  molto più ampia, collega contesti d’apprendimento (dal laboratorio all’aula) mette in sinergia strumenti, abilità e competenze comunicative (i linguaggi multimediali, you tube, il libro di testo, la lavagna interattiva.)

La partecipazione attiva dei docenti, che  si sono messi in gioco, abbattendo anche le resistenze iniziali nei confronti dell’utilizzo delle tecnologie, “ha aperto” il loro sapere e le loro metodologie d’insegnamento verso nuovi strumenti.

È stata interessante  la costituzione di un gruppo di docenti , che è diventata una comunità di ricercazione interna di istituto  ed in un questa seconda fase sta realizzando la  continuità del progetto con una diffusione a livello regionale con altre scuole secondarie di primo grado, in una rete esterna con la costruzione di una community di insegnanti [7].

 Le proposte per continuare:

1.     Possibilità di diffondere ed amplificare anche in classi terminali di scuola primaria, perché sono presenti, anche in un contesto più elementare,le difficoltà degli alunni migranti ( di prima e di seconda generazione) ad affrontare i contenuti disciplinari, elemento ostacolante soprattutto per la comprensione dei significati ( eventi, relazioni ) e per la terminologia, presente in maniera diffusa nei testi/sussidiari.

2.     Focalizzazione all’interno della classe di attività con la piattaforma ISI e la LIM per fissare alcuni punti e affrontare le difficoltà che possono emergere nelle classi plurilingue.

3.     Attività di ricercazione del gruppo intercultura sulle “buone prassi di linguistica”, struttura morfosintattica -linguistica delle frasi e testuale e strumenti di lavoro per la facilitazione dello studio riguardo ai concetti ed alla terminologia.

  Quali dunque i risultati del progetto e i suoi possibili sviluppi futuri?

 “La sperimentazione fatta con allievi stranieri – risponde Minuz – ha avuto un riscontro molto positivo perché ha dimostrato di rispondere a quella necessità di gradualità nell’apprendimento che è necessaria per questi allievi. Nel suo complesso, il progetto non solo ha dotato gli insegnanti di una competenza nuova, ma ha anche avuto il vantaggio di aiutare i docenti a focalizzarsi sui concetti centrali della loro disciplina, strutturando le informazioni con una rilevanza molto precisa e aiutando così ulteriormente i ragazzi a capire quale importanza avessero i vari argomenti”.


Fernanda Muniz: docente esperta di linguistica dell'italiano lingua seconda, che opera presso Johns Hopkins University di Bologna

Quadro Comune Europeo: testi di riferimento indicati dalla professoressa Fernanda Muniz

Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue: apprendimento insegnamento valutazione.  La Nuova Italia

Profilo della lingua italiana. Livelli di riferimento del QUER A1, A2, B1, B2 – La Nuova Italia

[5] Programmatore della Cooperativa ANASTASIS – BOLOGNA ha progettato e  realizzato la piattaforma tecnologica online.

[6] Responsabili e coordinatori del progetto - ASPHI

Per accedere al sito del progetto l’indirizzo è: http://isi.asphi.it

La piattaforma tecnologica è all’indirizzo: http://il2studio.integrazioni.it

Strumenti per l’apprendimento dell’italiano L2:  http://sail2.integrazioni.it

 

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